20 luglio 2022

Speed 25 Peak Conquering Ride

Immagini di Poci's

Si può parlare di una ruota e descriverla nei minimi dettagli, ma non c’è modo migliore per capire come performa se non provarla sul campo, ovviamente.

Il terreno deve essere quello giusto e non c’è dubbio quale sia per le nuove Speed 25. Ruote leggere, a basso profilo specificatamente studiate per la massima performance in salita e la maneggevolezza nelle discese successive. Strade in salita e in discesa, anche ripide e non banali, sono quelle perfette per mettere alla prova le ultime arrivate nella famiglia Fulcrum.
Per questo abbiamo organizzato la Peak Conquering Challenge: una sfida Strava a percorrere 1285 metri di dislivello in 10 giorni, pari al peso in grammi delle Speed 25. Per questo abbiamo anche invitato i nostri atleti e ambassador a pedalare insieme, provare le nuove ruote e completare insieme la challenge. 160.000 hanno partecipato alla sfida su Strava, mentre abbiamo ulteriormente sfidato i nostri ospiti a completarla in una sola uscita sui Colli Berici, il terreno su cui abbiamo pensato e testato queste ruote in prima persona per mesi.

© Pocis

Molti di loro non si sono mai incontrati prima e non è quindi strano spendere una buona mezz’ora seduti di fronte a un caffè per conoscersi e entrare in sintonia prima di prendere le bici e lanciarsi verso gli strappi che abbiamo inserito sul menù di giornata. Una mezz’ora in cui più di un passante si ferma ad ammirare le bici che attendono i loro proprietari, perché il livello delle bici questa volta è veramente alto.
Tra uno scatto di Mitch e qualche storia di Lina Bo, tra Asja di Enough Cycling che racconta le sue avventure e i ragazzi del Circolo Ciclistico Cinelli Iuter che spiegano i loro progetti per il futuro, le ragazze di Rid_her commentano la traccia e la raccontano a tutti: i Colli Berici sono le loro strade di casa, oltre ad essere il nostro banco di prova ideale perché vicini ai nostri uffici.
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Si parte e, ovviamente, iniziano subito gli strappi e le salite. Nicola Duchi, il nostro triatleta, vuole testare subito le Speed 25 e prova a sfuggire al gruppo. Poi ovviamente si aspettano tutti per un confronto e per condividere le prime sensazioni, ma anche per prendere un po’ di acqua alla prima fontana disponibile.
Tra una salita e uno strappo si arriva piuttosto in fretta agli ultimi chilometri del giro e all’obiettivo di dislivello da coprire prima di un meritato pranzo insieme. Ma per quanto si possa programmare il dislivello di un giro, le statistiche finali diranno sempre un numero più basso di quello che si era pianificato. E infatti, chiuso il giro, sui nostri schermi ci sono numeri diversi, nessuno di questi ancora pari a 1285 metri. Quindi un paio di su e giù sull’ultimo strappo, fino a quando tutti possono dire di aver raggiunto l’obiettivo. 
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Il più “sfortunato” è stato Leonardo Basso, che ha dovuto aggiungere ancora più di 100 metri alla sua ride. Tutti comunque sono un po’ provati dalle pendenze e dal caldo. Lina Bo ci scherza un po’ sopra, sorridendo e chiedendo se ci veda doppio oppure sono effettivamente le gemelle di @rid_her ad essere sedute vicine sulla terrazza panoramica sulla città.
Una giornata in cui abbiamo unito l’utile al dilettevole: provare le nuove Speed 25 sul terreno migliore possibile e riunire per una volta la famiglia Fulcrum. Se sia più facile scalare strappi ripidi o riunire un gruppo simile, questo non lo sappiamo. Sicuramente le Speed 25 ci hanno dato una grossa mano a fare entrambe le cose.
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