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GIRO D'ITALIA

 

"Obiettivo raggiunto" commenta così Danilo Di Luca la sua vittoria al 90° Giro d'Italia.

Si tratta del coronamento di un sogno per il 31enne abruzzese, che ambiva a questo risultato da quando a 8 anni ha cominciato a gareggiare.


Se a inizio Giro nessuno lo considerava tra i possibili vincitori, Danilo pare invece non aver mai dubitato delle sue reali possibilità "Da parte mia c'è stata sempre una grande consapevolezza, da subito, di poter vincere questo Giro d'Italia".

Insomma, ha commesso un grave errore di sottovalutazione chi, dopo la sua ennesima vittoria di una Classica - Liegi Bastogne Liegi - l'aveva relegato al ruolo di corridore da gare di un giorno, come spiega lo stesso Di Luca "Anche da dilettante avevo sempre vinto sia gare di un giorno che gare a tappe".

Un errore che sembrano aver commesso anche Simoni, Cunego e Savoldelli, sicuramente più titolati di lui per la conquista finale della maglia rosa.

Danilo sembra però non accontentarsi di questa straordinaria stagione e indica già il suo prossimo obiettivo "Prima o poi, il Mondiale lo vinco", facendo sapere che potrebbe accadere proprio quest'anno.